L'ALBA DENTRO L'IMBRUNIRE: IL MISTICISMO E L'ARTE DI FRANCO BATTIATO LETTI ATTRAVERSO LE STELLE

Il connubio tra visibile e invisibile per Franco Battiato non è stato un semplice espediente o uno stile artistico, ma traiettoria di essenza, rivelata dalla sua stessa mappa astrologica come viaggio capace di coniugare Terra e Spirito.
Definire Battiato solo un cantautore è riduttivo, egli è stato un ricercatore dello Spirito, un mistico della parola prestato alla musica, che si è espresso con una voce divenuta strumento di arte e verità.
Questa caratteristica si proietta a un primo sguardo ed è subito riconoscibile nel punto più alto del suo tema natale, ovvero in quella Venere in Toro, congiunta al Medio Cielo, che è firma del suo destino pubblico.
Il Toro, segno legato biologicamente alle corde vocali e alla gola, offre a Venere la massima densità sensoriale; la voce di Battiato, infatti, non è mai stata una pura esibizione di tecnica, bensì una presenza magnetica, un tempio sonoro capace di evocare mondi con una sola inflessione; la cifra della sua realizzazione pubblica.
Il rigoroso trigono a Saturno in Cancro e in undicesima casa offre a Venere una disciplina ferrea tradotta con la capacità di strutturare la propria opera per il collettivo. Allo stesso tempo, le quadrature a Luna e Plutone in dodicesima casa introducono una nota quasi sciamanica, sotterranea... 
La dodicesima casa, l’utero dell'inconscio collettivo e dell'isolamento, suggerisce che il suo canto fosse in realtà il canale di sfogo di un'intensità emotiva profonda, il tentativo catartico di dare forma e confini a un'esperienza interiore che altrimenti avrebbe rischiato di sommergerlo e necessitava di essere intrisa di arte.
Il carburante profondo di Battiato è comunque squisitamente nettuniano, la scaturigine di quel misticismo teso a trovare l'alba dentro l'imbrunire. Questa connotazione è magnificamente descritta dall'opposizione tra il Sole in nona casa, il settore della ricerca filosofica e del lontano e Nettuno in terza casa, legata alla mente lineare e alla parola.
Questo asse racconta il superamento del conflitto tra logica razionale e infinito: Nettuno in terza casa spiritualizza la comunicazione del nativo, trasformando i testi dei suoi brani in codici iniziatici e suggestioni mutuate dal sufismo.
Nettuno, ricevendo un sestile da Luna e Plutone in dodicesima casa, attinge direttamente dal serbatoio dell'inconscio, della psiche sotterranea, dei misteri celati alla mente conscia, mentre il trigono con Urano in Gemelli in undicesima casa illumina la sua genialità avanguardistica. Si pensi all'uso pionieristico dei sintetizzatori e della musica elettronica, permettendo a Battiato di tradurre l'assoluto in un linguaggio accessibile alle masse.
Questo eccezionale costrutto interiore si riflette anche nella sua sfera privata, in particolare nella scelta radicale e consapevole di non sposarsi mai. 
La chiave astrologica di questo distacco risiede in Marte in Aquario e in settima casa, settore delle relazioni. 
L'Aquario, segno transpersonale per eccellenza, esprime un impulso all'indipendenza assoluta e un amore che si rivolge all'umanità intera piuttosto che a un singolo individuo. 
In settima casa, l'energia marziale del nativo non ha cercato la fusione simbiotica o il possesso del partner, ma ha rivendicato lo spazio sacro dell’autonomia, guardando all'altro come a un compagno di viaggio ideale e mai come a un vincolo, nel rispetto delle libertà reciproche. 
Anche in questo caso, il trigono di Marte a Saturno, dimostra che non si è trattato di una scelta poco ponderata o di un capriccio, ma di una forma di ascesi strutturata e creativa.
Il celibato di Battiato si rivela così non come una rinuncia, ma come una sublime ridistribuzione della libido, dove l'energia passionale viene canalizzata verso l'alto per fecondare la sua opera, permettendogli, alla fine, di non appartenere a nessuno per poter appartenere invece a tutti.

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