Eppure soffri
Eppure soffri,
Amata creatura,
Sulla riva di un mare di stelle che il tuo corpo riflette, nel tuo universo si svela.
Eppure sospiri,
Giovane virgulto,
brillando di inconsapevole luce nel firmamento del tuo io.
Eppure gemi miseria,
Viandante del cielo,
Pur trapunto di lumi, generatore di infinito.
Un giorno sarai colto,
Bocciolo di eternità, sbocciando tra dita di vita, in sinergia col Tutto unico da cui sei tratto.
Ama, sogna, sorridi, poni orecchio...
Ciò che è si svela, ciò che vivi ti pone ardimento.
Tu sei Colui che è.
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