La Sophia gnostica

Lo gnosticismo potremmo definirlo come una corrente di pensiero di matrice cristiana, dalla struttura estremamente complessa e articolata, nata negli ambienti più dotti di Alessandria d'Egitto tra il II e il IV secolo d.C.
Il Dio gnostico è chiamato "Uno" o "Monade" e ha una composizione estremamente particolare in quanto emana da sè stesso esseri della sua stessa composizione e natura chiamati "Eoni" dal greco "Aion" (Eternitá, durata). Gli Eoni esistono a coppie, chiamate sizigie, costituite da una controparte maschile e femminile che, a loro volta, emanano altre coppie.
La loro strutturazione di insieme prende il nome di "Pleroma".
Ireneo di Lione nel suo "Contro le Eresie", così li descrive:
“Gli Eoni risultano tutti della stessa natura del Padre, solo quanto alla grandezza e non quanto alla natura differendo gli uni dagli altri poiché completano la grandezza del Padre come le dita completano la mano."
Le coppie di sizigie vanno via via allontanandosi dall'Uno ed è da questo presupposto che parte una delle storie più affascinanti dello gnosticismo.
"Sophia" è uno degli Eoni più periferici, che riesce a intravedere però la Fonte e, spinta dal desiderio, a tratti egoistico, di ridiventare con Essa una cosa sola, si stacca dalla sua controparte maschile e gli va incontro, provocando uno squilibrio e sbilanciamento nel Pleroma da cui, a causa di questo gesto, viene mandata via.
Sophia è frustrata, ancora desiderosa di conoscere da più vicino la Monade ed emana da sè stessa, senza un Eone maschile, provocando la nascita del Demiurgo e, di fatto, dei mondi inferiori.
Sophia è la saggezza, la conoscenza... che desidera tuttavia unicamente per sè stessa, senza pensare alle conseguenze.
Sophia cade. 
Il Demiurgo è un po' come l'imitazione "Made in China" dell'Uno. È il reale creatore della materia, del mondo, dell'uomo (a cui non riesce a donare la vita). Esterno al Pleroma, copia tuttavia l'Incorruttibilità (L'Uno) emanando individui simili agli Eoni, chiamati "Arconti".
Mentre Sophia vuole riunirsi a chi l'ha generata, perché non sopporta di stare tanto lontana dalla Verità, il Demiurgo ha un atteggiamento molto diverso... Lui non cerca la Verità, vuole diventarla e lo fa imitandola, perché è l'unico modo che conosce e che è in suo potere...
Ma, come il Demiurgo comprenderá a sue spese, "quelli dell'Anima non potevano impadronirsi di quelli dello Spirito perché erano al di sotto".

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